26/03/2018

AVVIATA LA CAMPAGNA ELETTORALE RSU NEL LAZIO


10/02/2018

CONTRATTO SCUOLA: UN'INDICAZIONE PER IL PAESE

Firmato il primo contratto nazionale del nuovo comparto Scuola, Università e Ricerca. Dopo anni di blocco della contrattazione, uno dei settori trainanti dell’economia e della società italiana riacquista spazio contrattuale.

Evidenti, ad un’analisi oggettiva, i risultati conseguiti, riassunti nel volantone predisposto dalla Segreteria Nazionale Cisl Scuola: recupero di spazi contrattuali e di confronto a tutti i livelli, riaffermazione della scuola come comunità educante in luogo della gerarchizzazione della categoria che la Buona Scuola voleva imporre (concetto recepito e formalizzato dall’art. 24), superamento del bonus premiale, più funzionale alla costruzione di gruppi di potere all'interno delle scuole che non allo scopo dichiarato di voler valorizzare il merito dei docenti, fine per il quale non sono strati costruiti sistemi adeguati. Tanto evidenti i risultati, che i critici del contratto non trovano di meglio che oscurarli e puntare il dito sull'esiguità degli aumenti conseguiti. Anche qui, sbagliando.

In realtà, gli aumenti ottenuti dalla scuola sono in linea con quelli di tutto il pubblico impiego e con quelli delle maggiori categorie private, a partire dai metalmeccanici, che hanno sottoscritto il proprio contratto di categoria lo scorso anno. Con una differenza: che per il settore pubblico la partita si riapre già a dicembre 2018, facendo di questi aumenti un acconto, dal quale si dovrà ripartire per una vera valorizzazione della scuola, nell'interesse del Paese, prima ancora che della categoria. Di ciò, stranamente, o comprensibilmente, i critici interessati (per lo più, piccole sigle sindacali alla ricerca di visibilità prima delle elezioni RSU) non fanno cenno. Appropriato il comunicato rilasciato dai Segretari Generale di FLC CGIL, CISL SCUOLA e UIL SCUOLA  sul valore economico del contratto sottoscritto. 

Ma il punto politico è quello sottolineato da Anna Maria Furlan, nel suo comunicato a caldo del 9 febbraio: con i contratti e non con le leggi calate dall’alto si riformano scuola e pubblica amministrazione. Qui c’è la questione sulla quale la politica tutta, centrodestra e centrosinistra, è chiamata a riflettere dopo anni di interventi legislativi imposti a colpi di maggioranza o voti di fiducia, che indicano un carattere neodecisionista, quando non neoautoritario, che si insinua sempre più prepotentemente nella vita pubblica italiana. Con il consenso, la condivisione, il coinvolgimento, il dialogo e la contrattazione si ottengono i risultati che sono necessari al Paese. Altri metodi servono solo ad avvelenare la convivenza civile.

18/01/2018

Rinnovo CCNL: all’ARAN qualche passo in avanti, ma resta ancora molto da fare. Nota unitaria

L’incontro di oggi all’ARAN ha avuto per oggetto le relazioni sindacali. Base di discussione un testo che, rispetto a quello originariamente prodotto dall’ARAN, recepisce alcune delle osservazioni avanzate dalle OO.SS. restituendo alla contrattazione materie che in precedenza restavano escluse. Pur rappresentando un passo avanti rispetto alla prima stesura, il testo non è ancora soddisfacente, perché non vi si ritrovano tutte le materie che a nostro avviso andrebbero rimesse alla disciplina negoziale e restano alcuni vincoli indotti da disposizioni di legge sulla gestione del salario accessorio.

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09/01/2018

DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO 2018/19. LA REGIONE APPROVA, LA COMUNITÀ SCOLASTICA NON TROPPO

Le Segreterie Regionali del Lazio di FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA e SNALS CONFSAL hanno emanato un comunicato sindacale sul dimensionamento scolastico relativo all'anno 2018/19. Trattandosi dell'ultima operazione condotta dalla Giunta Zingaretti e dall'Assessore all'Istruzione Smeriglio, il comunicato coglie l'occasione per tracciare un bilancio sull'andamento complessivo della consiliatura, almeno con riferimento alla gestione del sistema scolastico e formativo del Lazio. 

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22/11/2017

Roma, Appuntamento per la scuola

07/11/2017

La Cisl Scuola si prepara al rinnovo contrattuale con l'Assemblea Nazionale

Darsi traguardi ambiziosi, saper fare i passi necessari per raggiungerli.

Un sindacato che guarda lontano, ancorato a forti valori, che sa darsi obiettivi ambiziosi ma che sa anche fare i passi necessari per raggiungerli. Questo il ritratto della Cisl Scuola tracciato nella relazione introduttiva di Maddalena Gissi e rilanciato con forza nei numerosi interventi al dibattito dell’Assemblea Nazionale in corso a Napoli, nell’Aula Magna Storica dell’Università Federico II. “È un appuntamento atteso da anni, quello del rinnovo contrattuale: l’abbiamo fortemente voluto e ora che finalmente si apre la trattativa la nostra prima preoccupazione dev’essere quella di far fruttare al meglio l’occasione che ci siamo costruiti insieme alle altre organizzazioni rappresentative". 
"Il negoziato è una sorta di momento della verità, in cui non contano le chiacchiere più o meno suggestive, in cui non vince chi la spara più grossa ma chi è capace di stare sul pezzo, di reggere il confronto avendo ben chiari i traguardi da raggiungere e anche la capacità e l’intelligenza di portare a casa il miglior risultato possibile. In questo senso la nostra storia parla per noi – ha detto la Gissi – una storia di intese cercate, volute e ottenute anche negli anni più duri per il mondo del lavoro e il mondo della scuola. Intese spesso contestate, ma che si sono tradotte in tutele importanti per il personale che rappresentiamo e per le sue retribuzioni". 
"Ci è capitato spesso, come Cisl Scuola e come Cisl, di vedere riconosciuta ‘col senno di poi’ la bontà delle nostre scelte. Per fortuna nostra, e degli altri, noi cerchiamo sempre di agire 'col senno di prima': lo consideriamo un nostro preciso dovere”. 
Che il contratto non possa essere risolutivo in un solo colpo di tutte le attese accumulatesi nel tempo, anche a causa di una produzione legislativa spesso destinata a creare problemi più che a risolverli, è una consapevolezza espressa anche da chi è intervenuto nel dibattito, ed è chiaro per tutti che per rimuovere il disagio vissuto oggi da chi lavora nella scuola, mettendo l’intero sistema in condizione di migliorare in efficacia e qualità, serve un piano di respiro più ampio, che assicuri oggi, con quanto chiediamo a questa legge di bilancio, e in prospettiva giusta attenzione e adeguati investimenti. 
Per questo va messo in conto il mantenimento di una forte capacità di iniziativa sindacale nei confronti della politica anche col nuovo Parlamento e il nuovo Governo dopo le prossime elezioni. Netta la riaffermazione del valore dell’autonomia, principio fondante per un sindacato che non intende in alcun modo farsi risucchiare nelle dinamiche di una politica ancora troppo ripiegata su se stessa. 

Napoli, 7 novembre 2017

23/10/2017

i dirigenti scolastici incontrano la politica

21/10/2017

INCONTRO OOSS SCUOLA LAZIO CON ENTE FORMALBA 13 OTTOBRE

Il giorno 13 ottobre 2017, si è svolto l’incontro, atteso e richiesto, tra le OOSS regionali della scuola e la nuova proprietà di Formalba, rappresentata dall’amministratore della ALES DON MILANI, Claudio Bosi. L’incontro verteva sulle prospettive di risanamento e rilancio della ex partecipata albanense. Assente dal tavolo di confronto la Regione Lazio, che ribadisce, così, in modo implicito la propria volontà di non contribuire alla gestione delle crisi aziendali che si verificano nel settore della formazione professionale, come, invece, indicato dalle leggi regionali 23/1992 e e 14/1999. 



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