Cisl Scuola Lazio

VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI SCOLASTICI
PROVE INVALSI - VALUTAZIONE- MERITO E MERITOCRAZIA

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03/07/2014

FORMAZIONE PROFESSIONALE: LA LEGGE VIENE MEGLIO SE E’ FATTA SOLO CON GLI ENTI DATORIALI

  
 FLC CGIL CISL SCUOLA UIL SCUOLA 
   Lazio  

Il 2 luglio2014, il Presidente Zingaretti e l’Assessore Smeriglio hanno presentato, presso l’ente di formazione CIOFS, via Ginori, i contenuti della nuova legge regionale in materia di formazione professionale.

Emblematico il luogo dell’evento. Gli enti datoriali di ispirazione religiosa hanno elaborato da tempo una proposta di legge che, oggi, la Giunta Regionale ha fatto sostanzialmente propria, come dimostra la scelta della sede di uno degli enti proponenti per la presentazione dei contenuti.

Le organizzazioni sindacali sono state invece coinvolte con la richiesta di formulazione di un parere su un testo stringato, contenente poche affermazioni di principio, solo il 27 giugno, con appena qualche giorno di anticipo rispetto all’odierna presentazione dei contenuti del nuovo testo di  legge. Un parere, a questo punto, puramente formale.

Il risultato, non è difficile prevederlo, sarà un provvedimento unilaterale, sbilanciato sulle convenienze degli enti datoriali, clericale. Manca qualsiasi apporto del polo pubblico e laico, manca il punto di vista dei lavoratori, manca una visione sistemica di raccordo organico con il resto del sistema formativo, manca, infine, il riferimento al contratto collettivo nazionale di lavoro, unico argine verso l’ulteriore precarizzazione del comparto.

Nessuna Giunta Regionale si era mai sbilanciata in modo tanto evidente verso ragioni di parte, segnando una così forte distanza dal mondo del lavoro. 

Roma, 2 luglio 2014

scarica comunicato
scarica proposte delle Organizzazioni Sindacali


03/07/2014

Non banalizzare questioni complesse, no a consultazioni fasulle

30/06/2014

DISPERSIONE SCOLASTICA. UNA SHOAH SOCIALE. UN DOSSIER DI TUTTOSCUOLA.

 

Negli ultimi quindici anni, quasi tre milioni di ragazzi italiani hanno abbandonato gli studi. Si tratta di poco meno del 32% dei nove milioni di studenti che hanno iniziato le scuole superiori nel quindicennio considerato.

“È una shoah sociale”  dice l’introduzione del Dossier che Tuttoscuola ha dedicato all’argomento   “un’emorragia che ogni anno indebolisce il corpo sociale del Paese e ne riduce la capacità di competere come sistema nazionale nella società della conoscenza, che non sembra però essere vissuta come una vera emergenza”.

L’indagine condotta da Tuttoscuola pone un problema di grande rilevanza sociale ed economica, che, da un lato, evidenzia un elemento di debolezza strutturale del nostro sistema priduttivo, in termini di mancata valorizzazione del capitale umano, che si rivela sempre più l’elemento decisivo della competizione internazionale, e, dall’altro, mette fortemente in discussione le politiche scolastiche degli ultimi 20/30 anni. Politiche incapaci di traguardare il raggiungimento di obiettivi di qualità e dalle quali sono scaturiti oneri derivati, sia per l’aumento dei costi di welfare (sussidi di disoccupazione), sia sul piano dell’emarginazione sociale, con le relative conseguenze sul piano dei comportamenti antisociali.

Il dossier di Tuttoscuola è scaricabile gratuitamente al seguente link: 

clicca qui

 

30/06/2014

SCUOLA E TRIBUNALI. GLI ABUSIVI DELLA CATTEDRA

Si segnala un articolo del Corriere della Sera. Fai clic qui 

27/06/2014

GRADUATORIE DI ISTITUTO 2014/16 PRESENTAZIONE DEL MODELLO B DAL 4 LUGLIO

23/06/2014

Organici, più alunni, meno docenti. La scuola non cambia verso

19/06/2014

Bene abolire trattenimento in servizio, ma stop a tutti i privilegi

16/06/2014

IL SINDACATO? SE NON CI FOSSE, LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (SPECIE QUELLA SCOLASTICA) DOVREBBE INVENTARLO!

È di questi giorni l’avvio dell’iter della riforma della Pubblica Amministrazione voluta dal governo Renzi, il quale, da questo punto di vista, si colloca in stretta continuità con i governi precedenti (l’inchiostro con cui è stata scritta la Riforma Brunetta ha appena finito di asciugarsi).

Tutti i governi vogliono riformare la Pubblica Amministrazione. E tutti i governi ritengono che ciò sia possibile solo se, nel contempo, si provvede a ridimensionare il ruolo del sindacato.

E, però, basta, in questi giorni, fare il giro delle sedi dei sindacati della scuola per vedere lunghissime code di precari e aspiranti insegnanti che si rivolgono alle organizzazioni sindacali per compilare i modelli di inserimento nelle graduatorie di istituto. Decine di migliaia di persone alle prese con una normativa complicata, al limite dell’astrusità, che chiedono agli operatori sindacali, che conoscono la materia per averla praticata già negli anni scorsi, di essere aiutati ad inseguire la propria speranza di un lavoro. 



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