26/09/2016

Valutazione dirigenti scolastici. Obiettivi regionali. Nota delle Organizzazioni Sindacali

Il direttore dell’USR per il Lazio ha fissato, con proprio decreto, gli obiettivi regionali da utilizzare, assieme a quelli nazionali, ai fini della valutazione dei dirigenti scolastici, ai sensi della direttiva 25/2016. Nel testo del decreto, si legge, tra le premesse, che è stata fornita alle Organizzazioni Sindacali la relativa informativa. In realtà, l’informatica di cui trattasi si è limitata alla mera trasmissione, per posta elettronica del DDG 414.

Con una nota emanata venerdì 23 settembre, le OOSS hanno distinto le proprie responsabilità da quelle dell’Amministrazione. 

DDG 414 del 19 settembre 2016
Nota Organizzazioni Sindacali

10/09/2016

Amatrice: il lavoro delle categorie pubbliche

07/09/2016

Giornata RSU - Manifestazione Nazionale RSU e Delegati

01/09/2016

Scuola dell'infanzia, posti scippati ai precari delle GAE

Non basta aver disatteso le regole stabilite nel contratto sulla mobilità, creando il caos nei trasferimenti del personale docente. Ora la ministra Giannini si concede un'ulteriore licenza decidendo, in difformità da quanto prevede la legge, di alterare la percentuale di assunzioni nella scuola dell'infanzia, a svantaggio del personale incluso nelle graduatorie a esaurimento.
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29/08/2016

Chiamata diretta: i sindacati scuola presentano ricorso al Tar Lazio

Posta la questione di legittimità costituzionale

Chiesta la discussione d’urgenza nel merito e la sospensiva in via cautelativa
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26/08/2016

LE OOSS SCUOLA DEL LAZIO CHIEDONO AUTONOMIA AMMINISTRATIVA PER AMATRICE

Il plesso scolastico Romolo Capranica di Amatrice è stato distrutto dal terremoto, nonostante fosse stato ristrutturato solo nel 2012, adeguandolo ai criteri antisismici. Non si può non rimanere perplessi di fronte a quanto accaduto e non ci si può esimere da una amara considerazione: che cosa sarebbe successo se il terremoto avesse abbattuto la scuola di Amatrice tra un paio di settimane, con tutti gli alunni e gli insegnanti di nuovo al lavoro? Il bilancio del sisma, già pesantissimo, sarebbe divenuto ancora più terrificante. 
Da qui si deve ripartire, dalla sicurezza delle nostre istituzioni scolastiche, dove è custodito il tesoro più prezioso della nostra collettività. 
Nel frattempo, le OO.SS.  del comparto Scuola del Lazio hanno chiesto all'Amministrazione Scolastica un piccolo, ma significativo gesto di solidarietà: restituire l'autonomia all'I. C. di Amatrice, che, secondo le norme vigenti, non ne avrebbe diritto, in quanto sottodimensionato. Dare un dirigente scolastico e un direttore amministrativo alla scuola sarebbe un segno concreto di voler ricostruire la comunità amatriciana a partire dal suo futuro. 

scarica richiesta delle OOSS

20/08/2016

Gissi: per la scuola basta soluzioni tampone, serve logica di sistema

Si profila un inizio d’anno scolastico all’insegna dei soliti problemi, con in più il malcontento per i tanti disagi legati alla mobilità forzosa di tanti insegnanti, frutto del modo in cui è stato impostato e condotto il piano di assunzioni della legge 107. Disagi che è ancor più difficile accettare quando derivano da anomalie o errori del sistema che ha gestito le operazioni di trasferimento senza rispettare i criteri stabiliti nel contratto sulla mobilità né i diritti di chi avrebbe potuto, col suo punteggio, avere sedi ben più vicine. Anche se questi problemi sono più avvertiti nelle regioni meridionali, il nord non vive certamente una situazione tranquilla, visto che in molti casi mancano i posti per garantire l'offerta formativa essenziale.

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09/08/2016

GISSI: DISAGI E TENSIONI? COLPA DI ERRORI NELLA RIFORMA, CHE SI DEVONO CORREGGERE

Il fenomeno della migrazione dei docenti da sud a nord in cerca di lavoro non nasce certo oggi, è una pratica consolidata che il mondo della scuola vive da decenni, tanto da rendere surreali molte delle polemiche di questi giorni. Sono piene di insegnanti del sud le nostre graduatorie concorsuali e per le supplenze delle province settentrionali, graduatorie che talvolta - e anche di recente – sono diventate teatro di conflittualità interne legate proprio a una pressione “migratoria” da sud a nord molto forte. Si rivela dunque priva di senso l’accusa general generica per cui saremmo di fronte solo a inaccettabili pretese di avere il lavoro sotto casa. Che cosa sta succedendo, allora, con la mobilità di quest’anno? Come mai tensioni e malumori così diffusi?

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