27/07/2018

Assunzioni docenti 2018/19

  • il 26 luglio si è svolta una riunione presso il MIUR per l'assunzione complessiva di 57.322 docenti per l'anno scolastico 2018/19. Rimandiamo al sito nazionale per le relative informazioni. 
    In attesa della determinazione dei contingenti regionali, l'USR per il Lazio ha individuato le scuole polo che saranno deputate alle relative operazioni sul territorio regionale, con due successivi provvedimenti, che si allegano.
    L'USR ha inoltre diramato istruzioni per le assunzioni in ruolo del concorso 2016.

- Individuazione scuole polo DDG 445 DEL 26/07/2018
- Individuazione scuole polo, integrazione DDG 412 del 27/07/2018
- Avviso immissioni in ruolo a. s. 2018/19, concorso DD. DD. GG. 105/106/107 del 23/02/2016

Immissioni in ruolo a. s. 2018/19, concorso DD. DD. GG. 105/106/107 del 23/02/2016, Indicazioni generali
 

19/07/2018

Firmato contratto regionale Lazio sulle utilizzazioni 2018/19

Il giorno 9 luglio 2018 è stato sottoscritto il CCRI sulle utilizzazioni del personale scolastico laziale, per l'anno 2018/19. Il contratto regionale è stato trasmesso alle istituzioni scolastiche con circolare dell'Ufficio Regionale
Confermata la possibilità del miglioramento cattedra tra istituzioni scolastiche di comuni diversi o di ambiti diversi dello stesso comune. 

ipotesi CCRI 2018/19
modello Q miglioramento cattedra
modello R domanda reggenza DSGA
modello S sostituzione DSGA
modello UN
utilizzazione ATA, IRC
normativa nazionale e schede illustrative

19/07/2018

Nuovi incarichi dirigenti scolastici Lazio

Pubblicati i nuovi incarichi dei dirigenti scolastici del Lazio, con decorrenza 1 settembre 2018. 

incarichi di dirigenza dal 1° settembre 2018

19/07/2018

Contrattazione integrativa, partecipa solo chi ha firmato il CCNL (comunicato unitario)

Con il Decreto n. 70407 del 17.7.2018, depositato in data odierna presso il Tribunale di Roma, il Giudice del Lavoro ha rigettato il ricorso ex art. 700 c.p.c.  proposto dallo SNALS al fine di ottenere il riconoscimento del proprio diritto a partecipare alla contrattazione integrativa a livello nazionale, regionale e nelle istituzioni scolastiche. 

Il Tribunale ha accolto le  tesi difensive proposte, fra gli altri, dagli Uffici legali nazionali di Flc CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola,  affermando che quanto contenuto nelle norme contrattuali è conforme alle disposizioni di legge con le quali "il legislatore ha sancito soltanto il diritto all'Organizzazione Sindacale che possiede il requisito della rappresentatività a partecipare alle trattative sindacali con riferimento alla sola contrattazione collettiva nazionale, mentre ha rimesso alle parti sociali che sottoscrivono il suddetto contratto l'individuazione dei soggetti ammessi alla contrattazione integrativa". 

Rigettata anche la richiesta di rimessione alla Corte Costituzionale della normativa richiamata nel ricorso; il Giudice ha infatti ritenuto infondata la questione di costituzionalità, evidenziando fra l’altro che "nell'ambito del pubblico impiego la contrattazione decentrata deve ritenersi del tutto vincolata a quella nazionale tanto che le clausole difformi sono nulle". 

Si conferma pienamente, in sostanza, il principio per cui spetta alla contrattazione collettiva definire al suo interno norme volte a tutelare e difendere il merito delle scelte contrattuali, in quanto le parti delegate alla contrattazione integrativa sono inevitabilmente funzionali alle scelte compiute con la sottoscrizione del CCNL. 

Flc CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola RUA esprimono soddisfazione per un pronunciamento che conferma ancora una volta criteri e modalità di svolgimento delle relazioni sindacali da tempo consolidati e che il nuovo Contratto ha peraltro proposto mutuandole da quelli precedenti, sottoscritti anche dallo SNALS. 

Roma, 18 luglio 2018 

Flc CGIL, Francesco Sinopoli 
CISL Scuola, Maddalena Gissi
UIL Scuola, Giuseppe Turi 

scarica comunicato

18/07/2018

Presidio unitario presso ATP di Roma


COMUNICATO UNITARIO:ESITO DEL PRESIDIO PRESSO L’UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE 
DI ROMA 


Proseguendo la loro iniziativa di mobilitazione a sostegno dei diritti dei lavoratori della scuola che hanno 
presentato domanda di pensione per il prossimo 1 settembre, si è svolto oggi, presso l’Ufficio scolastico 
Provinciale di Roma, il presidio indetto dalle Segreterie Regionali del Lazio di FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL 
SCUOLA e GILDA UNAMS. 


Come risulta dal rilievo dato dalla stampa nazionale alla vicenda, il problema non ha solo valenza locale. 
Per questo giovedì 12 le stesse organizzazioni avevano già svolto un’analoga iniziativa presso la sede 
dell’INPS Nazionale. 
Roma però presentava numeri particolarmente significativi. Dai confronti attivati dalle OOSS con 
l’amministrazione scolastica, si registravano infatti circa 700 casi di personale della scuola della Provincia di 
Roma non autorizzato alla pensione e un numero minore, ma non trascurabile, nel resto della Regione. 



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13/07/2018

PRESIDIO UNITARIO PRESSO LA DIREZIONE GENERALE INPS




Roma, 12 luglio 2018

 

 

COMUNICATO UNITARIO

ESITO DEL PRESIDIO PRESSO LA DIREZIONE GENERALE INPS

 

 

Si è svolto oggi, presso la Direzione Generale dell’INPS, in via Ciro il Grande, Roma, il presidio indetto dalle Segreterie Regionali del Lazio di FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA e GILDA UNAMS, per protestare contro i ritardi e gli errori che si sono riscontrati nella gestione delle pensioni che avranno decorrenza dal prossimo 1 settembre 2018. Le OO SS avevano già reso noto dalla scorsa settimana che molti dipendenti della Scuola avevano ricevuto comunicazioni negative circa la maturazione del diritto a pensione, che invece era stato regolarmente conseguito dagli interessati, ovvero comunicazioni in cui risultavano mancanti periodi contributivi correttamente versati. Dai confronti subitoattivati dalle OOSS con l’amministrazione scolastica, si registravano a Roma circa 700 casi e un numero minore, ma non trascurabile, nel resto della Regione. Peraltro, come risulta dal rilievo dato dalla stampa nazionale alla vicenda, con numeri, tuttavia, incerti, il problema di cui trattasi non ha solo valenza locale. Di qui la decisione di indire il presidio di oggi, in esito al quale i segretari regionali delle sigle indicenti sono stati ricevuti dal Direttore Generale dell’INPS, dott.ssa Gabriella Di Michele. 



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06/07/2018

Pensionamenti 2018: Presidio davanti sede INPS il 12 luglio

Le Segreterie Regionali FLC CGIL, Cisl Scuola, UIL Scuola e FGU Gilda hanno indetto per il giorno 12 luglio 2018, con inizio alle ore 9:30, un presidio di fronte alla sede INPS, via Ciro il Grande, 21 (raggiungibile tramite la metro B, fermata Eur Palasport), per protestare contro gli inaccettabili ritardi e gli errori nel computo dei trattamenti pensionistici del personale della scuola. Diverse centinaia di persone a Roma e nel Lazio rischiano di non andare in pensione il prossimo 1° settembre, nonostante abbiano maturato il relativo diritto. Moltissimi anche gli errori nel computo dei servizi valutabili. 
Oltre che ai pensionandi,alcuni dei quali sarebbero trattenuti in servizio oltre i limiti di legge, viene prodotto un danno a coloro che aspirano a provvedimenti di mobilità, data l'indisponibilità dei posti di cui trattasi, oltre che a quanti debbano beneficiare di provvedimenti di immissione in ruolo. 

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orizzonte scuola

06/07/2018

CHIAMATA DIRETTA: LA SOLITA (E STANCA) POLEMICA ESTIVA

​La legge 107/2015, meglio nota come Buona Scuola, è un provvedimento complesso, che interviene sulla scuola italiana riformandola in profondità, ma, certamente, i più discussi e contestati tra gli istituti da essa introdotti sono la chiamata diretta e il bonus premiale. Entrambi tanto invisi alla maggior parte della classe docente, quanto apprezzati da alcune associazioni dei dirigenti scolastici, che, va detto, a onor del vero, non rappresentano il sentire di tutta la categoria e, qualche volta, neppure quello dei propri aderenti.  Dette associazioni pensano di poter costruire, all’ombra dei menzionati  istituti, una nuova figura professionale, del tutto inedita nel mondo del pubblico impiego, ossia quella del dirigente che, apoditticamente attribuitasi la qualifica di rappresentante dell’utenza nei confronti di una classe docente mediocre e bieca, dovrebbe gestire la scuola (che è e rimane un ente pubblico, per la banale circostanza di vivere con risorse pubbliche) con criteri e modalità tipiche del mondo del lavoro privato. Quindi, chiamata diretta del docente ritenuto più idoneo ai fini dell’ineffabile e impalpabile elemento che è l’implementazione del PTOF, e distribuzione discrezionale di incentivi economici da parte del dirigente stesso, che, come si diceva, assumerebbe così connotazioni uniche nel pubblico impiego, poiché a nessun’altra figura professionale di alcun altro comparto sono attribuiti poteri tanto penetranti ed ampi in materia di gestione del personale.

La questione della chiamata diretta viene particolarmente in considerazione nella fase dell’anno destinata alla mobilità, quando più alti si levano i lamenti per la fosca connivenza di sindacati e amministrazione nel diniego di libertà a carico di chi saprebbe come far andare le cose nel giusto verso, se solo … 



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