<?xml version="1.0" encoding="US-ASCII"?><rss version="0.91"><channel><title>Cisl Scuola Lazio News</title><description>Le news della Cisl Scuola Lazio in tempo reale</description><link> http://www.cislscuolalazio.it </link><item><title><![CDATA[APPROVATO IL PIANO DI DIMENSIONAMENTO DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE DEL LAZIO 05-02-2012]]></title><description><![CDATA[La Giunta Regionale del Lazio ha approvato, il giorno 3 febbraio, il piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche del Lazio. Il piano e' stato fortemente condizionato dalle previsioni normative che hanno imposto, per finalita' meramente finanziarie, la generalizzazione del modello degli istituti comprensivi, con il rispetto del numero minimo di 1.000 alunni per istituto (decreto legge 6 luglio 2011, n. 98). A ciò si aggiungano le piccole speculazioni della politica locale che si sono innestate sui processi decisionali in modo improprio e tale da distorcere la correttezza dei processi decisionali. 
La CISL SCUOLA, nel rivendicare all'azione del sindacato il positivo risultato costituito dalla riduzione del danno alla minore misura possibile, esprime comunque un giudizio di insoddisfazione e pone il problema della creazione di procedure  idonee a consentire la democratica espressione della comunita' scolastica, sia come collettivita' professionale che in riferimento agli interessi dell'utenza. In questa vicenda, gli enti locali hanno spesso deciso in modo autoreferenziale, senza acquisire le delibere degli organi collegiali e suscitando allarme e reazioni di rifiuto da parte degli operatori e delle famiglie. Si pone con forza il problema di un adeguato modello di governo del sistema, capace di creare idonee istanze di mediazione e di confronto in materia di allocazione dell'offerta formativa, capace di sostituire il ruolo svolto precedentemente dai distretti scolastici e dai consigli scolastici provinciali.  
download ]]></description><link><![CDATA[http://www.cislscuolalazio.it/stampa-notizia.asp?idNews=1008]]></link></item><item><title><![CDATA[RSU, votiamo CISL Scuola 20-01-2012]]></title><description><![CDATA[  ]]></description><link><![CDATA[http://www.cislscuolalazio.it/stampa-notizia.asp?idNews=1007]]></link></item><item><title><![CDATA[MARTEDI' 17 GENNAIO SCIOPERO DELL'AGENZIA PROFESSIONALE DI FROSINONE 15-01-2012]]></title><description><![CDATA[Martedi'' 17 gennaio i lavoratori della formazione professionale di Frosinone scioperano contro la decisione della Provincia di licenziare 34 lavoratori stabilizzati, in spregio delle decisioni della magistratura del lavoro. Peraltro, i licenziamenti sono solo il primo passo verso la liquidazione dell'intera Agenzia Formativa, sulla quale il presidente Iannarilli ha rilasciato piu' volte esplicite dichiarazioni. Si tratterebbe di una decisione gravissima, che priverebbe il territorio regionale di una preziosa risorsa formativa e penalizzerebbe una fascia di utenza particolarmente debole, per la quale l'accesso ai corsi di formazione professionale costituisce una seconda opportunita' di fondamentale importanza, contro il rischio della dispersione scolastica e sociale.  
Brutte notizie anche dal territorio tiburtino, dove Tivoli Forma (ente di derivazione pubblica, come l'Agenzia Formativa di Frosinone) annuncia la mancanza di risorse per il pagamento degli stipendi. 
I segnali di cedimento del sistema della formazione professionale regionale si vanno cosi' moltiplicando, mediante il propagarsi di focolai di crisi (oltre Tivoli e Frosinone, rimangono aperte le questioni IAL ed ALBAFOR). 
Tutto ciò accade senza una presa di posizione da parte della Regione, che al momento sembra preoccupata solo di giungere al piu' presto all'abolizione delle limitare garanzie che la legge regionale 23 del 1992 offre agli operatori del settore. Ne' sembra migliore o piu' virtuoso l'atteggiamento della provincia di Roma,la quale fa mostra, una volta di piu', di sovrana indifferenza verso le sorti di un settore che, pure, gestisce per delega.  
Torna, quindi, di attualita' l'ipotesi di una prossima mobilitazione regionale. 
STAMPA
VOLANTINO
]]></description><link><![CDATA[http://www.cislscuolalazio.it/stampa-notizia.asp?idNews=1006]]></link></item><item><title><![CDATA[ELEZIONI RSU 5,  6 E 7 MARZO 2012
LETTERA DI FRANCESCO SCRIMA, SEGRETARIO GENERALE CISL SCUOLA, AGLI ISCRITTI
 09-01-2012]]></title><description><![CDATA[  v\:* {behavior:url(#default#VML);} o\:* {behavior:url(#default#VML);} b\:* {behavior:url(#default#VML);} .shape {behavior:url(#default#VML);}    281 1  7560000 10692000  359410 259 261 257 276 262 279 1 0`````````````````````` 5 1 1 285   282 1 False 0 0 0 0      -1    304800 243 True 128 77 255 3175 3175 70 True True True True True   278  134217728    1   8 -9999996.000000 -9999996.000000     8  Empty  16711680   52479   26367   13421772   16737792   13382502   16777215   Pettirosso       22852860 22856760  (`@````````` 266 263 5  110178060 110181960                   IMPEGNATI IN PRIMA PERSONA A SOSTENERE I CANDIDATI DELLA CISL SCUOLA Nei primi giorni di marzo si votera' in tutte le scuole per eleggere le Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU). E' un appuntamento importante che chiama a un forte impegno l'organizzazione a tutti i livelli, ma che soprattutto sollecita i lavoratori a rendersi protagonisti nel determinare la loro diretta rappresentanza sul luogo di lavoro, dalla semplice espressione del voto fino all'accettazione di una candidatura e all'assunzione di un ruolo attivo nella contrattazione d'istituto. IL VALORE DELLA PARTECIPAZIONE Un milione di lavoratori al voto, ben oltre centomila i possibili candidati. E' dunque un evento straordinario di partecipazione quello che ci apprestiamo a vivere, che acquista particolare significato in un momento di acuta crisi dei modelli di rappresentanza, specie a livello politico, da cui può derivare una certa ritrosia ad un impegno attivo anche a livello sociale. Noi siamo invece convinti che un forte moto partecipativo sia la risposta piu' efficace a chi vuol ridimensionare le prerogative del sindacato, limitandone il ruolo negoziale e relegandolo in una funzione di sterile antagonismo. Uno scambio perverso che la Cisl ha sempre rifiutato, convinta che solo l'esercizio del confronto e della contrattazione, costantemente rivendicato in modo fermo e deciso, possa portare a concreti esiti l'azione del sindacato. CONTRATTARE PER TUTELARE Se in anni cosi' difficili siamo riusciti a contenere gli effetti di misure pesanti per i lavoratori e addirittura ad ottenere importanti risultati, come l'avvio di una piena stabilizzazione del lavoro nella scuola, lo dobbiamo proprio alla determinazione con cui abbiamo cercato di dare soluzione ai problemi, non limitandoci solo a denunciarli. Una modalita' di agire senza la quale non avremmo avuto l'intesa sul recupero degli scatti di anzianita', ne' il piano triennale di assunzioni su tutti i posti vacanti e disponibili, avviatosi nel settembre scorso con oltre 65.000 nomine in ruolo (dato cosi' clamoroso da essere messo in dubbio, da qualcuno, fino all'ultimo). Ma sarebbe stato ancor piu' pesante l'impatto delle riforme ordinamentali, cosi' come quello delle nuove norme sul lavoro pubblico, di cui abbiamo evitato la meccanica applicazione nella scuola riaprendo, con l'intesa del 4 febbraio, la via per ridare contenuto e valore alla contrattazione su aspetti importanti del rapporto di lavoro. UN SINDACATO CHE COSTRUISCE RISULTATI La Cisl Scuola si presenta al voto dei lavoratori con la sua identita' di sindacato riformatore, autonomo, pluralista, responsabile, che fa del confronto e del negoziato il terreno privilegiato del suo agire. Siamo il sindacato della concertazione e della contrattazione, libero da condizionamenti o subalternita' rispetto alle dinamiche della politica. La ricerca di intese che possano costituire concreti risultati per la tutela dei lavoratori e' l'obiettivo a cui e' rivolta ogni nostra iniziativa di mobilitazione, mai fine a se stessa, mai piegata a ragioni che non siano di natura sindacale. In questo modo abbiamo svolto e contiamo di poter continuare a svolgere un'azione efficace per il mondo del lavoro e per il lavoro nella scuola, per il quale chiediamo da tempo una diversa attenzione e un'adeguata valorizzazione sotto ogni profilo. La denuncia del profondo disagio che oggi vive la nostra categoria e' necessaria, ma certo non sufficiente ad ottenere concrete risposte: come sulle politiche generali, anche sulle politiche scolastiche vanno rivendicate sedi di confronto nelle quali esprimere e far valere la capacita' di proposta. UN SOSTEGNO CONVINTO E ATTIVO Crediamo che il nostro modo di intendere e praticare l'azione sindacale possa valere in modo particolare proprio nell'ambito della contrattazione di istituto, cui il Contratto Nazionale assegna l'obiettivo di contemperare gli interessi dei lavoratori con l'efficacia e l'efficienza del servizio reso all'utenza. E' un modello di relazioni sindacali coerente con un'idea di scuola governata nel segno della condivisione e della cooperazione: anche per questo siamo fortemente impegnati a difendere e valorizzare le prerogative negoziali, che solo una visione miope può considerare un ostacolo al buon governo delle istituzioni scolastiche. A quanti, condividendo le idee e l'azione della Cisl Scuola, accetteranno di candidarsi nelle nostre liste per il rinnovo delle RSU assicuriamo il massimo sostegno da parte della nostra organizzazione, sia nella fase elettorale che in quella successiva, nella quale gli eletti potranno contare sul supporto informativo e formativo da sempre reso dalle nostre strutture territoriali. RAFFORZARE LA PRESENZA E IL PESO DELLA CISL Anche se va evitato il rischio di ridurre le elezioni delle RSU ad una mera conta fra le diverse sigle, non va dimenticato che i risultati complessivi del voto concorrono a determinare, insieme al numero degli iscritti, la rappresentativita' dei sindacati. E' questo il motivo che impone a ciascuna organizzazione di concorrere con proprie liste, escludendo la possibilita' di dar vita a liste piu' o meno unitarie. Dalla maggiore o minore rappresentativita' dipendono sia l'autorevolezza del sindacato rispetto alle controparti, sia la possibilita' di rendere efficacemente il proprio servizio nelle sedi territoriali. Sappiamo che da sempre tanti lavoratori scelgono di aderire al sindacato non solo per avere una rappresentanza collettiva dei propri interessi, ma anche per ottenere assistenza e tutela, quando occorre, sul piano individuale. In termini associativi la Cisl Scuola e' da sempre largamente al primo posto come numero di iscritti: un primato che vogliamo trovi conferma in un positivo risultato elettorale, ben sapendo che il voto investe la generalita' dei lavoratori, anche non aderenti al sindacato. Diventa dunque importante, per ogni iscritto alla Cisl Scuola, partecipare alle votazioni e farsi attivo sostenitore delle nostre liste e dei nostri candidati anche nei confronti di chi non e' associato al sindacato. UN IMPEGNO IN PRIMA PERSONA Nei prossimi giorni saranno le strutture territoriali le vere protagoniste nel gestire modi e tempi di una campagna elettorale che ci auguriamo comunque proficua e costruttiva per le sorti della nostra scuola e di chi ci lavora. Lo faranno ciascuna in modo autonomo e originale, ma consapevoli di rappresentare un'organizzazione la cui autorevolezza da sempre si fonda sul forte ruolo svolto in ambito nazionale e sull'articolata e ricca presenza sul territorio. Lo faranno, soprattutto, nell'importante e delicata scelta delle candidate dei candidati da proporre al voto in ogni scuola, a cui rivolgo gia' adesso il ringraziamento mio e della segreteria nazionale. Sono certo che insieme sapranno rappresentare al meglio l'immagine e i valori della Cisl Scuola, un sindacato che anche nelle situazioni piu' difficili ha dato prova di saper pensare e agire in modo positivo e propositivo. Mi auguro che a ciò contribuisca attivamente ogni iscritta e ogni iscritto, cui chiedo di assumere in prima persona un impegno semplice ma di fondamentale importanza: partecipare al voto, sostenere i nostri candidati facendo votare le liste Cisl Scuola. Roma, 11 gennaio 2012 Francesco Scrima segretario generale Cisl Scuola   
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Riportiamo dal sito di Tuttoscuola un articolo quanto mai significativo sui rischi della demagogia e del populismo.  09-01-2012]]></title><description><![CDATA[La campagna elettorale per il rinnovo delle RSU d'istituto e' gia' partita, in vista della consultazione che si svolgera' nei primi giorni di marzo in tutte le scuole statali per circa un milione di elettori.

I sindacati maggioritari, cioe' i cinque rappresentativi (Cisl-scuola, Flc-cgil, Uil-scuola, Snals e Gilda) che hanno raggiunto nelle precedenti elezioni i quorum richiesti di almeno il 5% di tesserati e di voti, cercano ovviamente di confermare e possibilmente migliorare i livelli di consenso all'interno della categoria.

I sindacati minori, ancora una volta, si danno da fare per arrivare anch'essi al quorum del 5%.

C'e', però, questa volta, una novita' che viene dall'Anief, il sindacato che in questi ultimi due-tre anni ha occupato spesso la scena con clamorose iniziative giudiziarie e con taluni successi presso il Tribunali amministrativi. L'Anief ha deciso di allearsi con altri sindacati minori, come l'Usb e il Sisa, con l'obiettivo probabilmente di raggiungere il sospirato quorum nazionale del 5%.

Piu' di altri sindacati, la sua campagna per acquisire consensi in categoria si e' fatta nelle ultime settimane martellante. Ogni iniziativa giudiziaria, ogni intervento sull'Amministrazione scolastica e' un'occasione per l'Anief e per gli alleati per mettersi in luce.

In questa foga può capitare che sindacati della stessa coalizione (Anief e Usb) se ne escano con comunicati simili in cui vantano, ciascuno per se', il merito di successi (veri o presunti), come nel caso del ritiro da parte dell'Ansas di un progetto per la formazione dei docenti di sostegno, che sarebbe stato ottenuto per iniziativa sindacale.

Dice l'Anief: Sostegno: ritirato il bando tutor, dopo l'intervento dell'Anief. - L'Anief e' stato l'unico sindacato della scuola che aveva preso una dura posizione; poche ore dopo l'Usb lancia un annuncio simile: Vittoria! L'Ansas ritira il bando Tutor ed ora docenti di sostegno come RSU - L'Usb Scuola e' stato l'unico sindacato della scuola….

L'alleanza forse c'e', ma il coordinamento deve ancora essere messo a punto.

 ]]></description><link><![CDATA[http://www.cislscuolalazio.it/stampa-notizia.asp?idNews=1003]]></link></item><item><title><![CDATA[CONFERMATI ANCHE QUEST'ANNO GLI SCATTI DI ANZIANITA'? 
UN ARTICOLO DI TUTTOSCUOLA.COM 24-12-2011]]></title><description><![CDATA[Nell'incontro di ieri con i sindacati il ministro Profumo ha esordito con una notizia propiziatrice: vi saranno anche quest'anno gli scatti di stipendio per il personale scolastico che ha maturato l'anzianita' richiesta per il passaggio ad una posizione stipendiale superiore. 
C'e' di mezzo la verifica con il Mef, ma, a quanto sembra, le condizioni per confermare per il secondo anno l'erogazione degli scatti di anzianita' sembra ci siano tutte, a cominciare dalle risorse interne a quel 30% dei risparmi destinati alla valorizzazione professionale.
La storia degli scatti di anzianita' per il personale del comparto scuola e' nota.
Congelati per un triennio con uno dei provvedimenti finanziari dello scorso anno, gli scatti erano stati salvati per il primo anno, utilizzando quei risparmi di sistema del 30% derivanti dall'azione di razionalizzazione della manovra dell'art. 64 della legge 133/2008. 
Come si ricordera', alcuni sindacati guidati dalla Cisl-scuola avevano strappato un impegno all'allora ministro Tremonti per impiegare i risparmi del 30% a favore degli scatti maturati (la Flc-cgil non aveva preso parte a questa specie di trattativa ufficiosa confermando per vario tempo la sua diffidenza sugli impegni annunciati) . 
Effettuata positivamente a fine anno 2010 la verifica finanziaria per accertare ledisponibilita' necessarie, era stato dato l'ok al pagamento degli scatti maturati e il ministro Gelmini aveva emanato l'apposito decreto nel gennaio 2011, concludendo positivamente una vicenda per la quale erano stati maggiori le diffidenze dei convincimenti, con alcuni soggetti politici e sindacali che avevano preferito gufare anziche' sostenere.
A cose fatte, tutti naturalmente erano saliti sul carro del vincitore (targato Cisl e Uil).
Per gli scatti del secondo anno, visti i tempi di crisi, si temeva il peggio, ma, come si e'potuto constatare nell'incontro di ieri, anche il ministro Profumo, come aveva fatto prima il ministro Gelmini, ha dato la buona notizia.
Ora, dopo la necessaria bollinatura del Mef, servira' il decreto per corrispondere a circa 130 mila tra docenti e personale Ata l'atteso scatto di anzianita' maturato.

tuttoscuola.com venerdi' 23 dicembre 2011
clicca qui ]]></description><link><![CDATA[http://www.cislscuolalazio.it/stampa-notizia.asp?idNews=1002]]></link></item><item><title><![CDATA[Bonanni  sfida Fornero: ora alziamo i salari 20-12-2011]]></title><description><![CDATA[]]></description><link><![CDATA[http://www.cislscuolalazio.it/stampa-notizia.asp?idNews=1001]]></link></item><item><title><![CDATA[LA FORMAZIONE PROFESSIONALE LAZIALE VERSO LO SCIOPERO GENERALE 28-11-2011]]></title><description><![CDATA[Lo scorso 16 novembre, le organizzazioni sindacali regionali della scuola hanno incontrato Gabriella Sentinelli, assessore all'istruzione della Regione Lazio. L'incontro era stato richiesto dalle stesse OO. SS. , preoccupate dello stato del sistema di formazione professionale laziale. Difatti, a seguito della modifica dei criteri di finanziamento, attuata con   Delibera della Giunta Regionale del 12 luglio 2011, n. 343  si sono determinate, sul territorio regionale, diverse preoccupanti crisi aziendali: 
1)	 la provincia di Frosinone, incamminata verso un possibile fallimento, tanto piu' grave in quanto l'agenzia di formazione  e' emanazione di un ente pubblico; 
2)	l'agenzia ALBAFOR, anch'essa di origine pubblica, in quanto collegata al Comune di Albano, che dichiarato l'esistenza di 40 esuberi; 
3)	lo IAL di Roma e del Lazio, gia' in crisi prima dei provvedimenti regionali, e ormai in situazione comatosa. 

L'incontro con l'Assessore ha avuto un esito non positivo, poiche' la Regione non e' stata in grado di fornire non solo ipotesi di soluzione, ma neppure linee di intervento politico. 
Il sistema e' quindi in una situazione di stallo, poiche', da un lato, la Regione si trincera dietro il fatto che la gestione della formazione professionale e' di competenza provinciale, dall'altro le province, quando non prospettano soluzioni estreme (ad esempio, 
Frosinone che tende alla chiusura dell'agenzia formativa) semplicemente si disinteressano delle responsabilita' connesse alla delega loro conferite. Particolarmente indicativo, nella sua gravita', l'atteggiamento della Provincia di Roma,la quale, pur convocata alla riunione del 17 novembre, non si e' presentata. Atteggiamenti, questi, che non possono non indurre alla conclusione che la generale disistima verso le Province, di cui e' espressione la proposta di legge costituzionale volta alla loro abolizione, non e' espressione di una cultura dell'antipolitica, ma un severo giudizio che la cittadinanza ha maturato in relazione a comportamenti obiettivamente riscontrabili. 
Le Segreterie Regionali della scuola hanno concordato il documento che pubblichiamo in allegato, con il quale si preannuncia la convocazione dell'assemblea generale dei lavoratori della FP del Lazio e l'indizione dello sciopero del comparto. 
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]]></description><link><![CDATA[http://www.cislscuolalazio.it/stampa-notizia.asp?idNews=1000]]></link></item><item><title><![CDATA[TOMMASO AUSILI NUOVO SEGRETARIO GENERALE DELL'UNIONE SINDACALE REGIONALE DEL LAZIO 28-11-2011]]></title><description><![CDATA[




 Il Consiglio Generale della CISL del Lazio ha eletto, il giorno 25 novembre 2011, il nuovo Segretario Generale Confederale del Lazio. Si tratta di Tommaso Ausili, il quale subentra nella carica a Francesco Simeoni. A Simeoni il ringraziamento della CISL SCUOLA per il lavoro svolto e a Tommaso i migliori auguri.



]]></description><link><![CDATA[http://www.cislscuolalazio.it/stampa-notizia.asp?idNews=999]]></link></item><item><title><![CDATA[ASSEMBLEA REGIONALE QUADRI CISL SCUOLA LAZIO 16-11-2011]]></title><description><![CDATA[  ]]></description><link><![CDATA[http://www.cislscuolalazio.it/stampa-notizia.asp?idNews=998]]></link></item><item><title><![CDATA[L'ultimo regalo del Ministro Gelmini. Articolo di Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera 16-11-2011]]></title><description><![CDATA[Il merito e la meritocrazia sono stati il tratto distintivo del ministro Gelmini. Ma (dulcis in fundo o, a scelta, venenum in cauda) prima di lasciare il ministero, la Gelmini ha deciso di fare una nomina imbarazzante. Lo racconta Gian Antonio Stella nell'articolo che alleghiamo, pubblicato oggi sul Corriere della Sera. 
download ]]></description><link><![CDATA[http://www.cislscuolalazio.it/stampa-notizia.asp?idNews=994]]></link></item><item><title><![CDATA[DAL SITO DEL CORRIERE DELLA SERA 10-11-2011]]></title><description><![CDATA[ ]]></description><link><![CDATA[http://www.cislscuolalazio.it/stampa-notizia.asp?idNews=993]]></link></item><item><title><![CDATA[ASSEMBLEA REGIONALE UNITARIA DELLE RSU DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE 07-11-2011]]></title><description><![CDATA[Il giorno 3 novembre si e' svolta a Roma l'assemblea regionale unitaria delle RSU della Formazione Professionale del Lazio. 
Le RSU e le Segreterie Regionali di FLC CGIL,  CISL SCUOLA, UIL SCUOLA e SNALS CONFSAL si sono confrontate sullo stato della formazione professionale regionale, dopo i tagli e il cambiamento della modalita' di finanziamento decisi dalla Regione Lazio, a fronte dei quali si registra il diffondersi di crisi aziendali sul territorio regionali. 
L'Assemblea regionale delle RSU ha approvato il documento che si allega e ha dato mandato alle Segreterie Regionali di categoria e confederali di chiedere un incontro alla Regione Lazio sulle problematiche del settore, sollecitando anche le opportune misure di mobilitazione. 
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]]></description><link><![CDATA[http://www.cislscuolalazio.it/stampa-notizia.asp?idNews=992]]></link></item><item><title><![CDATA[CONCORSO PER DIRIGENTI SCOLASTICI 
Contestazioni ed insoddisfazione dei partecipanti 

 20-10-2011]]></title><description><![CDATA[ Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE MicrosoftInternetExplorer4    /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:Tabella normale; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-priority:99; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin-top:0cm; mso-para-margin-right:0cm; mso-para-margin-bottom:10.0pt; mso-para-margin-left:0cm; line-height:115%; mso-pagination:widow-orphan; font-size:11.0pt; font-family:Calibri,sans-serif; mso-ascii-font-family:Calibri; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:Times New Roman; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Calibri; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:Times New Roman; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}   Come e' noto , la scorsa settimana si e' svolta la prova preselettiva del concorso per dirigenti scolastici. Per la prima volta, si e' fatto ricorso ai quiz come prova preliminare, al fine di selezionare i partecipanti alle prove scritte , secondo uno schema peraltro ormai ampiamente utilizzato nelle procedure concorsuali pubbliche.  L'applicazione di questo schema al reclutamento dei dirigenti scolastici , tuttavia, ha evidenziato sin dall'immediato  carenze e gravi approssimazioni. In primis, la presenza di numerosissimi errori nei 4.991 quiz pubblicati il 1° settembre sul sito del MIUR, dai quali si e' proceduto all'estrazione dei 100 quesiti che hanno formato l'oggetto della prova. Lo stesso MIUR ha ammesso che 937 items erano errati ed ha quindi proceduto alla loro eliminazione, che, tuttavia, e' stata alquanto tardiva e non ha comportato la correzione del librone contenente tutti i quiz pubblicati, distribuito ai candidati il giorno della prova.  Peraltro, la prova stessa si e' risolta in una gara contro il tempo, poiche' occorreva fornire la risposta ai 100 quesiti somministrati in 100 minuti, al lordo del tempo necessario per sfogliare il librone alla ricerca del quesito da risolvere, con in piu' l'aggravio della presenza dei quiz errati.  Insomma, piu' una prova di abilita' e di memoria che un sereno e proficuo accertamento di requisiti professionali. La credibilita' della prova dello scorso 12 ottobre , quindi,  e' stata fortemente influenzata in senso negativo da tali circostanze.   Al di la' degli errori e delle approssimazioni, l'analisi di merito del complesso dei quesiti proposti evidenzia da un lato la presenza di richieste meramente mnemoniche, in stile quiz televisivo (il numero degli alunni del Portogallo, il Paese con piu' alto tasso di ripetenza dei quindicenni e via dicendo); dall'altro, quesiti molto specialistici in materie disparate, ai quali difficilmente sembra possa corrispondere una diffusa consapevolezza del reale contenuto della domanda anche tra molti degli stessi candidati che hanno risposto positivamente.  Non si può non ricavare, da ciò, la netta sensazione della mancanza di una fondata riflessione circa il  ruolo del dirigente scolastico nella scuola dell'autonomia, da cui consegue uno sbandamento del Ministero nella fase di individuazione dei contenuti sui quali procedere alla selezione.  A ciò si aggiunga che sui quiz superstiti dopo l'opera di bonifica degli errori effettuata dal MIUR gravano non pochi dubbi. Si prenda, ad esempio, il numero 1288  Il DS, nei confronti del POF dell'istituto in cui opera,  ha la responsabilita' di…. Risposta facilitare l'assunzione consapevole e partecipata da parte dei docenti del progetto della scuola nella sua realizzazione.  Si tratta, evidentemente, di una affermazione apodittica, difficilmente traducibile in una pratica operativa quotidiana oggettivamente riscontrabile. Appare piu' pertinente , in quanto poggiata almeno su qualche riferimento normativo, dal  d. lgs. 165/2001 al d. lgs. 150/09, la risposta organizzare e gestire direttamente le attivita' previste dal POF secondo criteri di efficacia ed efficienza. Risposta errata per il ministero, probabilmente a causa di quel direttamente che però, alla fine, e' meno  arbitrario di una assunzione consapevole e partecipata che non si capisce come possa essere riscontrata e valutata. La domanda 1397, poi, chiede: Alla definizione del POF (come previsto dall'art. 3 del DPR 275/99) il DSGA… Risposta interviene a fornire le indicazioni finanziarie a sua conoscenza. Sottolineato che l'art. 3 del DPR 275/99 non disciplina il ruolo del DSGA, come la formulazione del quesito sembrava suggerire, ma pone la nozione giuridica di piano dell'offerta formativa, la domanda e la relativa risposta appaiono imprecise. Il POF e' un documento elaborato dal collegio dei docenti ed approvato dal Consiglio di Istituto al quale partecipano tutte le componenti della scuola, senza che una norma specifica preveda una specifica consulenza finanziaria del DSGA, peraltro superflua, tenuto conto del fatto che il dirigente scolastico, membro del collegio e del consiglio di istituto, e' anche responsabile del bilancio della scuola. Infine, per concludere la carrellata, il quesito 1539. Dal punto di vista giuridico, l'attribuzione ad un ente pubblico della piena autonomia negoziale comporta che… Risposta del MIUR  l'ente pubblico ha la capacita' negoziale che il codice civile assegna ai soggetti giuridici dell'ordinamento. Davvero? Beh, per esempio, il decreto interministeriale 44 del 2001, Regolamento di contabilita' delle scuole autonome, all'art. 31, comma 2, vieta alle scuole stesse di concludere contratti aleatori, di compiere operazioni speculative e di partecipare a societa' di persone e di capitali. Tutte operazioni che rientrano invece nelle facolta' dei privati cittadini o delle societa' commerciali, soggetti giuridici a pieno titolo dell'ordinamento e principali destinatari delle norme del codice civile. Probabilmente si intendeva che gli enti pubblici hanno la medesima capacita' giuridica dei soggetti dell'ordinamento, ossia la stessa astratta idoneita' ad essere titolari di situazioni giuridiche soggettive e, quindi, di diritti e doveri previsti dalle norme. Concetto ben diverso dalla capacita' negoziale, che deve invece tenere conto delle finalita' pubbliche perseguite.  Tutto ciò considerato, la CISL Scuola del Lazio invita le proprie strutture provinciali a prestare la necessaria assistenza a quanti richiedano tutela nelle sedi competenti, indirizzandoli in modo opportuno.         
download ]]></description><link><![CDATA[http://www.cislscuolalazio.it/stampa-notizia.asp?idNews=991]]></link></item><item><title><![CDATA[STATI GENERALI PUBBLICO IMPIEGO CISL. L'INTERVENTO DI FRANCESCO SCRIMA 19-10-2011]]></title><description><![CDATA[]]></description><link><![CDATA[http://www.cislscuolalazio.it/stampa-notizia.asp?idNews=990]]></link></item></channel></rss>
